GUIDA STEP-BY-STEP ALLA PPV NUOVO ORDINAMENTO
Scadenze, Requisiti e Struttura della Prova Pratica Valutativa per Psicologi
Benvenuto/a!
Se stai leggendo questa guida, significa che sei a un passo dal raggiungere un traguardo fondamentale: l’abilitazione alla professione di Psicologo.
Il passaggio al “Nuovo Ordinamento” e alla Laurea Abilitante (Legge 163/2021) ha cambiato le carte in tavola, generando spesso confusione tra TPV, PPV e vecchi Esami di Stato. Ho creato questa guida per spazzare via i dubbi normativi e fornirti una mappa chiara su cosa ti aspetta, come funziona la prova e come superarla senza stress.
Iniziamo!
1. I Requisiti: Il Tirocinio Pratico Valutativo (TPV)
Prima di poter accedere alla PPV, devi aver completato il tuo percorso di tirocinio presso strutture convenzionate. A differenza del vecchio ordinamento (che prevedeva 1000 ore post-laurea), oggi il tirocinio è integrato nel percorso di studi.
- Il Monte Ore: Devi aver acquisito 30 CFU (Crediti Formativi Universitari) dedicati al TPV. Poiché 1 CFU equivale a 25 ore di impegno, parliamo di un totale di 750 ore.
- La Suddivisione: Parte di queste ore (solitamente 10 CFU, ovvero 250 ore) viene svolta durante la laurea triennale, mentre la parte più consistente (20 CFU, ovvero 500 ore) si svolge durante la laurea magistrale (LM-51).
- L’Obiettivo: Il TPV non è un momento passivo di osservazione, ma un’attività pratica in cui devi acquisire competenze professionalizzanti (valutazione, diagnosi, intervento, ecc.) sotto la supervisione di uno psicologo abilitato da almeno 3 anni.
2. La Struttura dell’Esame: Cos’è la PPV
La Prova Pratica Valutativa (PPV) è lo scoglio finale. Sostituisce le vecchie 4 prove dell’Esame di Stato (tre scritte e una orale).
Come si svolge?
La PPV consiste in un’unica prova orale. Non è un’interrogazione accademica o teorica (per quello ci sono già stati gli esami universitari), ma una valutazione della tua identità professionale.
Cosa valuta la commissione?
La commissione esaminatrice (composta in parte da docenti universitari e in parte da professionisti iscritti all’Ordine) valuterà tre macro-aree:
- Riflessione Critica sul TPV: Ti verrà chiesto di esporre la tua esperienza di tirocinio. Dovrai dimostrare di saper riflettere criticamente sui casi osservati, sugli strumenti utilizzati (test, colloqui) e sulle dinamiche relazionali.
- Competenze Tecnico-Professionali: Dovrai dimostrare di saper applicare i modelli teorici alla pratica clinica, scolastica, del lavoro o di comunità (a seconda di dove hai svolto il TPV).
- Legislazione e Deontologia: Questo è il punto critico dove molti candidati cadono. Devi conoscere a menadito il Codice Deontologico degli Psicologi Italiani. Non basta ricordarlo a memoria; devi saperlo applicare a dilemmi etici e casi concreti.
3. Scadenze e Tempistiche
Con il nuovo ordinamento, i tempi si sono notevolmente accorciati.
- Per chi frequenta la Laurea Abilitante (nuova LM-51): La PPV precede direttamente la discussione della tesi di laurea. Superare la PPV è requisito fondamentale per poter discutere la tesi. Una volta discussa la tesi, sei automaticamente abilitato/a! Le sessioni seguono quindi il calendario accademico delle lauree della tua università.
- Il regime transitorio: Se ti sei laureato/a con il vecchio ordinamento ma hai scelto di abilitarti con le nuove regole (completando i 30 CFU di tirocinio post-laurea per un totale di 750 ore), le sessioni per la PPV vengono indette dalle singole università. In genere, le finestre principali sono due: una estiva (giugno/luglio) e una autunnale (novembre), secondo le ordinanze annuali del MUR.
4. I 3 Errori Fatali da Evitare alla PPV
- Fare il “Bignami” di teoria: La commissione non vuole sapere le fasi dello sviluppo di Piaget o i fondamenti della psicoanalisi. Vuole capire come hai utilizzato le tue conoscenze per inquadrare un caso o strutturare un intervento.
- Raccontare il tirocinio come un elenco puntato: “Ho assistito ai colloqui, ho corretto i test, ho partecipato alle riunioni”. Sbagliato! Devi spiegare cosa hai imparato, quali dubbi ti sono sorti e come il tuo supervisore ti ha guidato.
- Sottovalutare il Codice Deontologico: Molti candidati studiano il codice solo il giorno prima dell’esame. Le domande su segreto professionale, consenso informato (soprattutto con i minori) e limiti di competenza sono garantite al 100%.
COME AFFRONTARE LA PPV SENZA ANSIA?
Ora che conosci la mappa, è il momento di preparare l’attrezzatura. Studiare da soli, senza un confronto pratico, potrebbe generare insicurezza.
Se hai effettuato il TPV presso una struttura convenzionata, e vorresti un supporto per aiutarti a rivedere e migliorare la tua relazione di tirocinio con un focus sul codice deontologico e simulazione dell’esame orale abbiamo pensato corso di preparazione alla PPV così strutturato:
- Colloquio introduttivo
- Simulazioni pratiche dell’esame orale.
- Moduli intensivi sul Codice Deontologico applicato.
- Analisi casi clinici/pratici.
- Materiale scaricabile e check-list di preparazione.
contattaci: ppv@proceduraimmaginativa.it
